Le penalizzazioni sull’assegno pensionistico con Quota 100

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quota 100

Sulla quota 100 qualche tempo fa emerse uno studio indipendente realizzato per il Corriere della Sera, condotto dalla società Progetica una società di consulenza.

Questo studio poneva attenzione sulla quota 100 e specificatamente sulla penalizzazione di coloro che decidevano di aderirvi.

La quota 100 prevede un uscita anticipata di 5 anni rispetto a quella della pensione di vecchiaia e la decurtazione in questo caso sarebbe pari al 25% dell’importo pensionistico ricevuto.

Le penalizzazioni riguardano proprio l’anticipazione pensionistica.

In pratica per ogni anno di prepensionamento o pensione anticipata, la decurtazione è del 5%, quindi in totale si arriva al 25%.

Nel decreto quota 100 proposto dal governo si va verso il medesimo trattamento previsto da un altra misura, quella definita come “Opzione Donna” infatti in entrambi i casi vi è una decurtazione sulla pensione piuttosto ingente.

Mettiamo il caso dobbiate prendere 1300 euro di pensione, a queste calcolando il 25% in meno arriverete a 975 euro, ancora peggio se doveste recepire una pensione inferiore ai mille euro.

Ma l’Opzione Donna è anche peggio, infatti alle donne verrà decurtato non il 25% ma il 30% così si va a confermare il disallineamento che in Italia hanno le retribuzione se si è donna.

Comunque il governo punta ad introdurre la cosiddetta quota 41, ovvero la possibilità di andare in pensione dopo aver lavorato per 41 anni a prescindere dall’età anagrafica.

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