Quota 100: le 4 finestre di uscita per andare in pensione anticipata

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Pensioni, quota 100 e le quattro finestre di uscita previste dalla riforma che saranno attive a partire dal 2019.

Prima di addentrarci sul tema occorre ritornare un attimo sull’impianto relativo alla quota 100 ovvero su quel meccanismo che permetterà di andare in pensione anticipata quando la persona raggiungerà i 62 anni d’età.

Questo è valido a patto che abbia accumulato almeno 38 anni di contributi sommando queste due quote si arriva appunto a 100.

Rispetto ai 38 anni di versamenti tale quota resta ferma anche nei casi in cui le persone che si avviano alla pensione abbiano più di 62 anni di età.

In conseguenza di questo “fermo” a 63, 64, 65 e 66 anni la quota si trasforma come segue:

101 ovvero 63 anni+38 di contribuzione, 102, 103 e 104. Invece a 67 si uscirà dal lavoro rientrando nelle regole previste dalla pensione di vecchiaia, ovvero avendo un minimo di 20 anni contributivi.

Questa manovra che prende il nome di Quota 100 si articolerà su quattro finestre l’anno, nella sostanza una ogni tre mesi.

Di conseguenza chi raggiungerà i requisiti previsti per l’ottenimento della pensione entro il 31 marzo si vedrà accreditare la prima pensione nel mese di aprile.

Invece chi matura i requisiti in data 1° aprile e in data 30 giugno avrà diritto all’assegno pensionistico nel mese di luglio, e andando avanti in questa maniera.

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