Simulazione calcolo pensione con Quota 100

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Arrivi a quota 100 se fai la somma tra età anagrafica e anni di contributi previdenziali? Potresti essere uno dei soggetti interessati da un eventuale provvedimento del Governo proprio in tal senso; non sono mancate le dichiarazioni di importanti esponenti dell’esecutivo che hanno dichiarato di stare studiando dei provvedimenti che prevedano l’accesso anticipato alla pensione: quota 100, quota 41 e quota 42. Vedremo nei prossimi giorni cosa e come verranno attuate queste disposizioni, al momento solo teoriche. Intanto vediamo come calcolare quella che potrebbe essere la pensione anticipata secondo queste logiche, con gli strumenti conosciuti ad oggi.

Si fa un gran parlare di “Quota 100” e della possibilità che questo nuovo Governo potrebbe dare a migliaia di cittadini di accedere prima dei 67 anni alla pensione. Nel DEF di fine Settembre potremmo vedere inserito un assaggio di quelle che potrebbero essere le manovre economico-finanziarie che l’esecutivo intenderà avviare nel corso del 2019 e la riforma previdenziale sarà un tema molto caldo al centro del dibattito.

Esempio: se venisse attuata integralmente “Quota 100” un lavoratore che ha versato 36 anni di contributi potrebbe lasciare il lavoro a 64 anni (36+64=100), cioè in anticipo di 3 anni rispetto ai 67 anni richiesti nel 2019 dall’attuale Legge Fornero.

Ipotesi di pensionamento con Quota 100

  • 36 anni di contributi + 64 anni di età anagrafica.
  • 35 anni di contributi + 65 anni di età anagrafica.
  • 34 anni di contributi + 66 anni di età anagrafica.

Un anticipo sicuro, se consideriamo che nel 2019 serviranno almeno 43 anni e 3 mesi di contributi previdenziali, secondo l’attuale impalcatura normativa data dalla Legge Fornero. Si comprende subito come la convenienza di un provvedimento in tal senso sarebbe favorevole a tutta quella platea di lavoratori che, non hanno raggiunto i 41 anni di contributi, ma maturerebbero il requisito 100 sommando anni di contributi ed età anagrafica (prima dei 67 anni).

Come si calcola la pensione con Quota 100?

Meno contributi porterebbero ad un importo inferiore della pensione. Ed infatti così sarà, nell’ipotesi in cui il provvedimento venisse approvato nella forma finora analizzata. E’ il Corriere della Sera, nella sua rubrica L’Economia, a fornire un primo calcolo della pensione che potremmo avere nell’ipotesi di uscita anticipata con la quota 100.

Assumendo come ipotesi l’ultimo reddito lavorativo di 2.000 euro netti (per 13 mensilità), una crescita retributiva media annua del 1,5% ed una crescita media del PIL futuro dello 0,50%, la pensione netta mensile, con Quota 100, subirebbe un “taglio” che va da un massimo di 210 euro al mese ad un minimo di 31 euro/mese, a seconda dell’età anagrafica e degli anni in cui sono stati versati contributi.

Fonte: Pensioni, a casa prima con quota 100? Sì, ma l’assegno sarà più magro (Corriere della Sera)

1 commento

  1. perchè si utulizza il termine taglio o penalizzazione in caso di uscita con 62 anni e 38 anni di contributi ? non sarebbe meglio dire che in questo caso e in tutti gli altri superiori all’età stabilita della riforma, si prende di meno perchè i contributi versati sono inferiori in base ai rispettivi anni e quindi la pensione è minore, per il fatto che il montante è inferiore e di conseguenza , a parità di tutte le altre variante , anchè la pensione è inferiore. Sembra ci sia una propaganda mediatica negativa nei riguardi della riforma.

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